Riabilitazione post-operatoria

L’atto chirurgico ha un “prima” e un “dopo”, essenziali ai fini dell’efficacia dell’intervento: mentre la preparazione si applica alla sola chirurgia di elezione il post-operatorio/post-dimissione riguarda tutti gli interventi chirurgici. Qui ci occuperemo prevalentemente di quelli di natura ortopedica, dove un’efficace strategia fisioterapica può fare la differenza dopo  interventi a carico di articolazioni, muscoli e legamenti. Il ruolo del Fisioterapista nella fase successiva all’intervento chirurgico è infatti di estrema importanza. I trattamenti riabilitativi post-operatori consistono in programmi massoterapici, esercizi muscolari (attivi e passivi) e mobilitazioni dell’arto, elaborati in base alle condizioni del paziente ed adeguati alle varie fasi della riabilitazione. I trattamenti riabilitativi sono particolarmente indicati dopo  chirurgiaartroscopia e chirurgiaprotesicaa carico di spalla, ginocchio, anca, colonna vertebrale, mano, polso, piede e caviglia. Sono articolati in cinque fasi: nella prima lo scopo è il controllo del dolore e dell’infiammazione, attraverso pratiche manuali stimolanti i processi riparativi dei tessuti; nella seconda fase il Fisioterapista, tramite mobilzzazione dell’articolazione, consente al paziente il movimento dell’arto il più possibile in assenza di  dolore,  compito molto delicato, perché può rischiare aumento dello stato infiammatorio, se troppo aggressivo e, se eccessivamente prudente, rigidità all’articolazione. In terza fase si tende al recupero del tono muscolare, con esercizi fisici attivi da svolgere sotto controllo fisioterapico. Nella quarta fase esercizi e  movimenti sono finalizzati al recupero della coordinazione motoria, mentre nella quinta ed ultima fase la riabilitazione tende al recupero di abilità e precisione del movimento, in particolare quando il paziente è uno sportivo.

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