Ginnastica respiratoria

La Ginnastica respiratoria è utilizzata per migliorare la capacità ventilatoria inpazienti affetti da malattie respiratorie ma risulta utilissima anche nei soggetti sani per migliorare concentrazione e attenzione, notoriamente legate ad un adeguato apporto di ossigeno al cervello. Obiettivo: “imparare a respirare meglio”. Per capacità ventilatoria si intende la capacità di espellere completamente aria contenuta nei polmoni, in modo da consentire l’introduzione di aria nuova nei polmoni, con conseguente miglioramento dell’ossigenazione tissutale, spesso gravemente ridotta nel corso di patologie respiratorie, soprattutto nei pazienti affetti da BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva, COPD nell’acronimo inglese). Il paziente affetto da BPCO presenta grave difficoltà di respiro, maggior sforzo inspiratorio e minor scambio gassoso. La ginnastica respiratoria riguarda la respirazione diaframmatica (bassa), costale (media) e clavicolare (alta), con particolare attenzione alla prima, di fatto non utilizzata dai pazienti più gravi. Come effetti avremo disostruzione delle vie aeree da secrezioni patologiche, aumento della resistenza allo sforzo, riduzione della dispnea. Gli esercizi, guidati da un Fisioterapista, possono essere condotti in varie posture: sdraiati, seduti, in piedi, con movimenti diversificati anche degli arti, in sincronia con la respirazione, e movimenti torsionali del busto, abbinati alla respirazione. Alcuni esercizi possono essere condotti in completa autonomia da parte del paziente, in qualsiasi momento della giornata, utilizzando particolari strumenti portatili, derivati dall’esperienza del Fondatore della ginnastica respiratoria, lo scienziato russo Konstantin Buteiko. Nei soggetti sani la ginnastica respiratoria non ha controindicazioni, in presenza di patologie deve essere su prescrizione medica e condotta da Fisioterapisti.

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