E’ ormai certo che il movimento culturale scientifico concretizzatosi, negli ultimi vent’anni, intorno ai concetti di postura e di disfunzione posturale, sia di rilievo in campo internazionale e nazionale: la pubblicazione delle raccomandazioni del Ministero della Salute italiano relativamente agli ambiti di inquadramento della postura in ambito sanitario ne è un’importante testimonianza.

La postura rappresenta la posizione assunta dalle varie parti del corpo, le une rispetto alle altre, rispetto all’ambiente circostante e al sistema di riferimento del campo gravitazionale.

La postura in equilibrio ideale è quella che consente la massima efficacia del gesto motorio in assenza di dolore e nella massima economia energetica. Qualsiasi cattiva postura comporta un maggiore sforzo sulle strutture di supporto corporee e determina il venir meno di un efficiente equilibrio del corpo sulla sua base di appoggio: è così che si può manifestare nel tempo una disfunzione posturale sintomatologicamente attiva.

E’ da intendersi che quando parliamo di Posturologia rientrano sia gli obiettivi terapeutici riabilitativi nella disfunzione posturale, sia gli atti di prevenzione idonei per limitarne l’incidenza nella popolazione specie giovanile.