Qualcuno ha definito il dolore “miglior amico dell’uomo” (infatti, ad esempio, allontaniamo di scatto la mano se inavvertitamente la appoggiamo su una stufa o su un oggetto pungente​). Il dolore corrisponde esattamente alla spia che si accende sul cruscotto dell’auto, per segnalarci che le pastiglie dei freni stanno finendo, o che manca l’olio: una volta intervenuti la spia però si spegne, il dolore, invece, può diventare vera patologia a sé stante. Il dolore patologico è infatti quello che non si spegne: qui è doveroso intervenire! “Divinum est sedare dolorem” (è cosa divina spegnere il dolore, dicevano gli antichi): oggi la Terapia del Dolore è un patrimonio di conoscenze affidato a Medici sempre più preparati: rivolgiamoci a loro con fiducia, evitando pericolosi “fai da te”. Sembrano considerazioni ovvie ma ci sono voluti secoli per arrivarci, in una cultura di “mistica del dolore”, oggi fortunatamente superata nel mondo scientifico, anche grazie allo sforzo di grandi scienziati italiani.