Spinometria formetric 4D e 4D motion

Una tecnologia all’avanguardia

L’elaborazione di formetric 4D e 4D motion è stata condotta in collaborazione con primari istituti universitari europei nell‘ambito di un progetto promosso dall‘UE. La colonna vertebrale viene vista in una nuova dimensione. Oltre alla misurazione statica l’utente ha anche la possibilità di effettuare:

 

Averaging

Le differenze di postura rilevate tra diverse immagini è significativa sia negli esami 3D che in quelli radiografici. Il sistema formetric 4D è in grado di risolvere questo problema. Con la tecnologia 4D è possibile rilevare sequenze di immagini, formate ad esempio da 10 foto, che attraverso il calcolo di un valore medio consentono di ridurre le variazioni e quindi di migliorare notevolmente la precisione e l’affidabilità dei risultati clinici. L’intera procedura dura pochi secondi.

 

Misurazioni posturali

Esami posturali in ortostatismo durano generalmente dai 30 ai 60 secondi, tempo che consente di rilevare le capacità di coordinazione e i deficit muscolari del paziente. Oltre alla rappresentazione dei modelli motori, è consentito di visualizzare con esattezza, entro il lasso di tempo scelto, le variazioni morfologiche e volumetriche rilevate. Test tipici sono il test di Romberg (stabilometria) e test di Matthiaß (test con le braccia protese in avanti).

 

Motion analyzer

L’analisi dei movimenti è un tema importante nell’ambito della diagnostica clinica e della biomeccanica. Le misurazioni erano finora state limitate all’analisi dei risultati rilevati da marker posizionati sulla cute del paziente. Con il sistema formetric 4D e 4D motion è ora possibile analizzare anche i movimenti del sistema scheletrico (colonna vertebrale e bacino) mediante acquisizione volumetrica di 50.400 punti di misura con ogni fotografia, con una frequenza di ripresa fino a 50 immagini al secondo. Le applicazioni tipiche sono rappresentate dalla ripresa di un paziente su uno stepper o un tapis roulant.

 

Formetric 4D motion

Il sistema formetric 4D acquisisce fino a 10 immagini al secondo, mentre il sistema formetric 4Dmotion ne acquisisce fino a 50 al secondo. Questo permette di effettuare una rilevazione di un movimento ad una velocità maggiore.

Caso clinico: scoliosi idiopatica

Paziente di 11 anni affetta da scoliosi minore a doppia curva (dorsale destro-convessa, dorso-lombare sinistro-convessa) accertata radiografi camente, con indicazione al trattamento cinesiterapico.

Quesito clinico: impostazione programma di esercizi specifici.

La spinometria® consente di evidenziare la natura tridimensionale della scoliosi (deviazione frontale, rotazione trasversale, inversione locale della curva sagittale) e di valutare l’allineamento globale del tronco, determinando obiettivi e modalità della cinesiterapia.

Altre applicazioni: screening posturale – follow-up – valutazione dell’autocorrezione.

 

Caso clinico: eterometria

Paziente affetto da ipometria di 30 mm dell’arto inferiore sinistro e atteggiamento del tronco in flessione.

Quesito clinico: valutazione degli adattamenti posturali al trattamento ortesico ed identificazione dell’entità del rialzo che garantisce il migliore risultato. Esame acquisito con e senza rialzo a sinistra, progressivamente crescente da 5 mm a 25 mm.

La spinometria® consente di stabilire l’entità del rialzo in grado di garantire la migliore combinazione tra la correzione dell’atteggiamento pelvico e dello squilibrio sagittale del tronco.

Altre applicazioni: collaudo dell’ortesi definitiva – controlli seriali

 

Caso clinico: lombalgia aspecifica
Paziente affetto da lombalgia cronica a fascia, accentuata dal mantenimento prolungato della stazione eretta e dalla marcia prolungata.

Quesito clinico: valutazione degli adattamenti posturali all’adozione del bite ed eventuali indicazioni a cinesiterapia.

La spinometria® evidenzia la correzione dello squilibrio frontale del tronco apportata dal bite, con indicazione invece alla cinesiterapia per le persistenti alterazioni dell’atteggiamento pelvico e dello squilibrio sagittale del tronco.

Caso clinico: adattamento posturale antalgico e deficit di estensibilità
Paziente affetta da dorsalgia cronica ed acutizzazione lombalgica.

Quesito clinico: valutazione dei disordini posturali evidenti all’esame clinico (atteggiamento scoliotico, verosimilmente su base antalgica, e squilibrio sagittale) attraverso esame dinamico (test in flessione degli arti superiori).

La spinometria® consente di quantificare l’entità dello squilibrio sagittale e di attribuirlo all’inadeguata rappresentazione della cifosi dorsale. Il test dinamico evidenzia (i) la ridotta capacità di adattamento posturale del segmento dorsale, che sarà meritevole di intervento riabilitativo, e (ii) la persistenza della postura asimmetrica di origine antalgica a livello lombare, che suggerisce di evitare approcci cinesiterapici in estensione.

Altre applicazioni: valutazione di efficacia del trattamento cinesiterapico e dell’eventuale trattamento farmacologico antalgico

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