Letteralmente: “conoscere attraverso”, attraverso la corretta valutazione di segni (oggettivi) e “sintomi” (soggettivi), basata sulla visita, sulla anamnesi clinica e su esami di laboratorio (sangue, urine, altri fluidi e tessuti) e strumentale (radiologia, risonanza magnetica, tomografia computerizzata ecc.). Una valida terapia discende inevitabilmente da una accurata diagnosi e un’intera branca medica (Semeiotica) se ne occupa. La diagnostica più avanzata si avvale di “visite collegiali”, interspecialistiche, in modo da poter valutare il paziente da diverse angolazioni, evitando anche attraverso “diagnosi differenziali” errate impostazioni di terapia. Il buon Diagnosta deve inoltre sempre tener presente l’aspetto psicosomatico che caratterizza molte patologie, in una visione olistica dell’individuo-paziente: un po’ quello che un tempo si chiamava “occhio clinico”, caratteristica dei grandi Medici.